Francesco Boer

Nato nel 1980, studia da ragioniere, per poi perdersi per strada, inseguendo i simboli come un bimbo che corre dietro alle farfalle.
Abita a Selz, in provincia di Gorizia. Crescere e vivere vicino al confine gli ha dato la possibilità di comprendere che la realtà non è risolvibile in una visione univoca. Il mondo è fatto di contrasti e sfumature, non c’è una verità unica ma tante voci diverse. Voci che possono cercare di sopraffarsi l’una contro l’altra, oppure accordarsi in un coro armonioso. Forse è anche per questo che è affascinato dal mondo dei simboli, un argomento che studia da anni in tutte le sue sfaccettature. L’espressione simbolica è infatti una costante dell’essere umano. Nei simboli si può trovare un tratto comune a diverse culture, che permette di tracciare linee che uniscono in un significato affine fenomeni storici distanti sia nello spazio che nel tempo. Il simbolo poi è anche il fulcro che permette di collegare conoscenze che in genere vengono divise in materie di studio diverse: psicologia e storia, arte e natura, religione e scienza.
Dal 2012 a oggi ha scritto più di venti libri, alternando saggistica e narrativa, spesso anche mescolandole. Se scrive molto non è per esporre nozioni dall’alto di una cattedra di carta. Al contrario, per lui la scrittura è uno strumento per raggiungere nuove scoperte: il diario di un viaggio verso altre realtà, una ricerca continua che riserva sempre nuove sorprese.

L’Agenzia Letteraria Edelweiss ha in rappresentanza alcuni testi
di Francesco Boer per l’Italia e per l’estero

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