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Carlo Ferrucci

Nato a Roma nel 1947, dal 1983 al 2009 ha insegnato Storia dell’Estetica nell’Università di Roma Tor Vergata.
I temi ai quali ha dedicato la maggior parte delle sue ricerche e pubblicazioni sono stati: il pensiero poetante di Giacomo Leopardi, la psicoanalisi dell’arte, le poetiche del ’900, l’estetica della pensatrice spagnola Maria Zambrano e la filosofia del teatro.
Di Maria Zambrano, figura di spicco del pensiero del ’900, ha anche tradotto in italiano alcune opere.
Dal 1992 al 1996, ha interrotto il suo lavoro di docente per svolgere funzioni di addetto culturale presso il Consolato Generale d’Italia a Barcellona.
Oltre a diversi volumi e numerosi articoli attinenti il suo campo di studi e di insegnamento, ha pubblicato cinque raccolte di poesie e cinque testi teatrali, quattro dei quali andati in scena. Questa pratica dell’arte della parola, che lo ha anche portato a fondare e dirigere un laboratorio teatrale all’Università e a dedicarsi alla traduzione di testi poetici, è stata parte integrante del suo lavoro di ricerca e di insegnamento.

L’Agenzia Letteraria Edelweiss ha in rappresentanza tutti i testi
di Carlo Ferrucci per l’Italia e per l’estero

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I libri di Carlo Ferrucci

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La mina tedesca. Il vero romanzo di Giaime PintorTra le Righe Libri, 2015
Nel settembre del ’43, dopo la resa di Roma all’esercito di Hitler, il tenente Giaime Pintor, giovane intellettuale tra i più lucidi e brillanti della sua generazione, decide di impegnarsi a fondo per il riscatto dell’Italia dai tragici errori di Mussolini e della monarchia.
Raggiunta Brindisi e scontratosi con l’immobilismo dei politici e dei militari capeggiati dal maresciallo Badoglio, egli sceglie di disertare e di portarsi a Napoli, appena liberata dagli Alleati, per contribuire alla formazione di un corpo di volontari battente bandiera italiana.
Il fallimento di questo progetto non lo ferma, e Pintor accetta l’offerta degli inglesi di fargli riattraversare le linee insieme ad alcuni compagni per stabilire un collegamento con i primi gruppi partigiani. Ma la missione è molto rischiosa, e sulla strada del drappello c’è un campo minato…
La storia esemplare di un prestigioso intellettuale che unendo in sé pensiero e azione, talento poetico e rigore morale, rinuncia ai suoi privilegi e sacrifica la sua vita per il riscatto dell’Italia in uno dei periodi più bui della sua storia.
  • Genere: Romanzo storico
  • Pagine: 227
  • Editore: Tra le Righe libri
  • Anno: 2015
  • Prezzo: 15,00 euro
  • Estratto di copertina: “Giaime… potrebbe essere un personaggio da romanzo, una creazione letteraria, andrebbe interpretato in chiave poetica” (Luigi Pintor)

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La pianista di Van GoghRogas, 2015
A Auvers-sur-Oise, trenta chilometri a nord ovest di Parigi, si consuma nell’estate del 1890 l’ultimo atto della tragica vita di Vincent Van Gogh. Nei due mesi precedenti Van Gogh dipinge alcune delle sue tele più famose e frequenta assiduamente la famiglia del dottor Gachet, alle cui cure è stato affidato da suo fratello Theo.
Dopo la morte del pittore, e col crescere della sua fama, Margherita Gachet non dirà né scriverà mai una sola parola su di lui, a differenza di quanto faranno suo padre e suo fratello Paul. Si nasconde forse qualcosa dietro a questo silenzio? Cosa potrebbe avere compreso la giovane pianista riguardo ai segreti della pittura di questo straordinario artista e alle ragioni del suo suicidio?
“La pianista di Van Gogh” è il diario immaginario tenuto da Margherita in quei giorni, una testimonianza unica, vivace e raffinata della fase conclusiva della vita del grande pittore olandese.
  • Genere: Romanzo in forma di diario
  • Pagine: 240
  • Editore: Rogas Edizioni
  • Anno: 2015
  • Prezzo: 14,50 euro
  • Estratto di copertina: “Lui non guarda il mondo solo con gli occhi, ma ci scava dentro con tutto se stesso, seguendo i battiti del proprio cuore e la temperatura del proprio sangue.”
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Chiari del boscoSE, 2016
“Le caratteristiche di Chiari del bosco corrispondono a quelle della ‘guida’, un genere di testo passato in Spagna dall’Oriente, che è composto di figure alimentate dalla fantasia piuttosto che da argomentazioni, che è insieme comunicativo ed enigmatico, che suggerisce più di quanto non dica perché vuole che le sue verità rinascano e rivivano il più direttamente possibile nell’interiorità del lettore. Questi viene condotto, così, non tanto a condividere un sapere, quanto ad assimilare un’esperienza di tipo iniziatico, alimentata da una scrittura fortemente ellittica, lampeggiante, ora fin troppo coordinata ora bruscamente scoordinata, che lo obbliga a farsene coautore, a esporsi con tutto se stesso azzardando significati che il testo non garantisce. E che confluiscono in un ‘logos sommerso’ o ‘logos del pathos’, come la Zambrano ha chiamato in un’altra opera questa forma di comprensione inseparabile dalla situazione vitale di quanti si trovano a parteciparne. Di qui il riecheggiare, in queste pagine, della visione sapienziale dei presocratici, delle religioni salvifiche greche e romane, della tradizione gnostica, dell’idea – mutuata tra l’altro da Nietzsche – della filosofia come ‘trasformazione’.” (dallo scritto di Carlo Ferrucci)
  • Autore: Maria Zambrano
  • Curatela: Carlo Ferrucci
  • Genere: Filosofia
  • Pagine: 155
  • Editore: SE
  • Anno: 2016
  • Prezzo: 20,00 euro

Il sogno creatoreSE, 2017
«Come si sa da molto prima di Freud, dalla notte dei tempi, la conoscenza dei sogni è una finestra, o quantomeno una fessura, aperta a una strana verità: la verità della menzogna, della congenita menzogna in cui sembra che la creatura umana non possa fare a meno di avvolgersi come vengono avvolte di solito le creature; coprendole, per proteggerle dall’inclemenza del luogo in cui nascendo si vedono lanciate. Nel momento in cui entra nel sonno, l’uomo cessa per quanto è possibile di essere persona per diventare creatura. A causa dell’ossessione, stabilizzatasi in pensiero, della morte, è l’immagine di questa a essersi sovrapposta alla situazione del dormiente, che in realtà ricorda piuttosto l’immagine di chi dovrà nascere, o è addirittura già sul punto di farlo. Entrare nel sonno è entrare nel dominio del sogno o, meglio, attraverso il sogno, in un luogo sotterraneo, in una grotta – “Ypnos” -; ritornare a non essere visto; cadere nel grembo della vita madre che tutto consente; smettere di prender parte al gioco imposto dalla realtà, quello in cui si paga pegno, per giocare a un gioco proprio, gratuito, nel quale non esistono né leggi né frontiere, nel quale, come diceva Eraclito, si vive in un mondo privato, in cui non c’è da rispondere perché non c’è da domandare». (Carlo Ferrucci)
  • Autore: Maria Zambrano
  • Curatela: Carlo Ferrucci
  • Genere: Filosofia
  • Pagine: 170
  • Editore: SE
  • Anno: 2017
  • Prezzo: 20,00 euro
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Gli inediti di Carlo Ferrucci

L’amore tardivo

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L’Amore tardivo è un romanzo sul rapporto tra arte e vita e sulla capacità della parola creativa, artistica, di contrastare vittoriosamente la tirannia del Tempo. Intorno a questi temi si snoda la storia, che l’io narrante immagina di raccontare a suo nipote, dei due amori da cui egli viene inaspettatamente travolto: l’amore per Viviana, una donna molto più giovane di lui la cui conquista si rivela meno semplice del previsto, e l’amore per il teatro, che si traduce nel suo tentativo di scrivere una pièce sulla vita sentimentale di Luigi Pirandello. In un secondo momento, a questi due amori si affianca un legame affettivo di natura diversa: quello tra l’io narrante e Antonio, il suo migliore amico di gioventù. Nel momento in cui, recatosi a trovarlo a Siena, scopre che Antonio sarà presto ucciso da un male incurabile, l’io narrante sente infatti ravvivarsi l’antica amicizia e – senza nascondersi il vantaggio di trovarsi così molto più vicino a Viviana, che vive a Montepulciano con suo marito e i suoi due figli – decide di trasferirsi provvisoriamente da Roma nella città toscana per assistere l’amico malato. Al capezzale di Antonio, egli capisce che questi, incallito tombeur de femmes ma anche uomo di vaste letture e profondo conoscitore della vita di Pirandello, è la persona più adatta sia a consigliarlo su come procedere nella sua marcia di avvicinamento a Viviana, sia a fornirgli un prezioso aiuto nella stesura della pièce sul drammaturgo siciliano. Il caso, infatti, ha voluto che l’opera debba essere rappresentata quanto prima proprio nel teatro di Montepulciano, e proprio ad opera della Compagnia in cui recita anche Viviana. Antonio, dal canto suo, vive con tanto maggiore intensità la duplice avventura, insieme sentimentale e artistica, del suo vecchio amico, quanto più si rende conto che partecipare ad essa gli sta facendo riassaporare il gusto e il senso della vita. Quanto più si rende conto, soprattutto, che se l’amore egli lo può ormai solo intravedere da lontano, di riflesso, il piacere di creare, di scrivere, è invece uno stato d’animo che egli riesce ancora a sperimentare con successo nella propria carne. Finché Antonio non compie la scoperta più esaltante: che il flusso veloce, alato, del linguaggio creativo con cui egli sta costruendo insieme all’io narrante la pièce su Pirandello, riesce a sovrapporsi, sconfiggendola, alla corsa per lui mortifera del tempo degli orologi. Fra i due piani della realtà vissuta e di quella immaginata, artistica, si instaura così un fitto gioco di rimandi, echi, contaminazioni, che alimentano il racconto fino alla sua conclusione.

  • Genere: Romanzo
  • Cartelle: 158

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