Non date ordini al vostro autore, provate a immedesimarvi in lui.
Siate per lui un compagno di lavoro e un complice.

Virginia Woolf

Agenzia Letteraria Edelweiss

La lettura deve essere l’azione principale di chi lavora con, sui e intorno a libri.

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L’Agenzia Letteraria Edelweiss si è costituita negli anni intorno ai suoi fondatori Andrea Carnevale e Roberto Di Pietro, e si affida oggi a una squadra di collaboratori e aziende partner di alto profilo, dalla lunga esperienza nel settore editoriale, in grado di coprire con le loro professionalità tutte le fasi della filiera libro: lettura e valutazione manoscritti, correzione di bozze, editing, impaginazione professionale, intermediazione, storytelling, tutela legale del diritto d’autore, copywriting, ufficio stampa, traduzioni e foreign rights. L’Agenzia Letteraria Edelweiss è animata dalla convinzione che i libri siano ancora lo strumento di crescita di una comunità e lotta contro chi ritiene che tale visione sia romantica, illusoria o anacronistica.

È questa identità che ci ha portato in pochi anni a far crescere il numero degli autori rappresentati e delle pubblicazioni all’attivo.

Ben consapevoli della situazione e delle dinamiche del mercato editoriale odierno, soprattutto italiano, siamo fermamente convinti che esso debba essere conosciuto ma non riverito, e che un rilancio possa passare solo attraverso il ritorno a uno scouting serio, non orientato unicamente alla commerciabilità dei testi e alla dote privata di pubblico che gli autori portano con sé. La lettura – qualcuno si sorprenderà – deve essere l’azione principale di chi lavora con, sui e intorno a libri.

Nuovi autori Edelweiss

Patrizio Nissirio

giornalista

Patrizio Nissirio, giornalista e scrittore, è il responsabile di ANSAmed, il servizio multilingue di informazione sul Mediterraneo dell’agenzia ANSA. Dottore di ricerca in studi americani, ambito in cui ha pubblicato numerosi saggi accademici in Italia, Usa e Olanda, ha lavorato come corrispondente internazionale dell’agenzia dal 1996 al 2010 a Washington, Atene e Londra.
È autore di Dettagli americani. Il paese dietro la bandiera (Liberal libri, 2002) e di Ouzo amaro – La tragedia greca dalle Olimpiadi al gol di Samaras (Fazi, 2012). Nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo, Una ballata del Mar Egeo (Perrone), seguito nel 2017 dalla guida letteraria alla capitale greca Atene, cannella e cemento armato (Perrone).

Lisa Camillo

regista, scrittrice

Lisa Camillo è una regista, scrittrice, produttrice, antropologa e criminologa italo-australiana. Ha lavorato nelle comunità aborigene e ha ricevuto diversi premi per i suoi progetti con il Ministero della Salute australiano. Laureata alla Sydney Film School, ha diretto, prodotto e scritto film e documentari pluripremiati che hanno girato il mondo. Tra questi, Live Through This, che ha ottenuto vari riconoscimenti ed è stato selezionato fra i finalisti in dieci festival internazionali; e Balentes, scioccante documentario sullo sfruttamento della Sardegna da parte della NATO, anch’esso presentato in molti festival. Una ferita italiana approfondisce le inchieste affrontate nel documentario.

Marcello Altamura

giornalista

Marcello Altamura, 42 anni, napoletano, giornalista professionista, lavora da 18 anni per il quotidiano «Cronache di Napoli». Oltre al calcio, e al Napoli in particolare, nella sua carriera si è occupato di basket, che ha raccontato per molti anni anche in radio e in tv, ma anche di musica e cinema. Ha scritto “Dodici Leoni” insieme con Franco Esposito (Absolutely Free, 2015), “La Borsa di Moro” per (Iuppiter Edizioni, 2016), “L’anno del Grifo” (2017) e “Le quattro vite di Mike” (2018, entrambi per Absolutely Free), e, insieme con altri autori, “Totò sbanca” (Iuppiter Edizioni, 2017) e, sempre insieme con altri autori, Tutti in piedi per la Carpisa (Graf Editore, 2006).

Novità in libreria

L'inchiesta spezzata di Pier Paolo Pasolini

Simona Zecchi

Ponte alle Grazie, 2020

A 45 anni dall’omicidio Pasolini, finalmente l’inchiesta che ne svela i moventi.

L’assassinio di Pasolini – che, con la sua crudeltà tribale, sembra incarnare quanto di occulto covava in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta – pesa ancora come un macigno sulla coscienza del Paese. Simona Zecchi riprende in questo libro il filo delle serrate indagini che Pasolini negli ultimi tempi svolgeva sulla strage di Piazza Fontana e sui piani eversivi della destra e, grazie a documenti inediti e nuove testimonianze, ricostruisce l’accerchiamento politico e criminale che ne causò la morte: da quando il poeta, due settimane prima, ricevette un dossier sulla DC – fin qui sconosciuto – la cui pubblicazione avrebbe fatto saltare tutto il Palazzo, fino al crudele massacro dell’Idroscalo di Ostia. Il quadro che ne risulta fornisce a quel singolo, tragico episodio una spiegazione convincente e più ampia, nel contesto – qui ricostruito sotto una luce nuova – della strategia della tensione. Un lavoro di anni, quello di Zecchi, che alla ricostruzione del come e del chi dell’agguato – fornita dalla sua precedente inchiesta e qui ancora approfondita – affianca finalmente la rivelazione del perché.

La mala eternità

Daniela Frascati

Ensemble, 2019

Invece si rese conto di aver inseguito un miraggio.

Angelo Moral è un antropologo alla ricerca di suo padre, creduto a lungo morto. La sua irruzione, improvvisa e casuale, nella realtà apparentemente immutabile di due paesini della provincia toscana si innesta nella vicenda di una setta che predica l’eternità sulla Terra sfruttando debolezze e fragilità dell’animo umano. In un gioco di scambi e di specchi, “La mala eternità” racconta come una minuscola casella di un passato dimenticato, forse per convenienza o paura, spostata avanti nel tempo, scateni il disordine e l’imprevedibile, portando in superficie, dal profondo, la parte più oscura di ognuno.

Quasi un paradiso

Davide Rondoni

SEM, 2020

Viaggio in Romagna. La terra del pensiero simpatico.

Come le altre sei o sette cose più belle della vita, anche la Romagna non si sa bene come definirla”, scrive Davide Rondoni, poeta romagnolo, da Forlì. “Quasi un paradiso” è un libro molto particolare, una guida inaspettata che ci porta in una delle zone più amate d’Italia: sulla costa adriatica, a Cervia e a Riccione, a Rimini e a Cattolica, a Cesenatico e a Milano Marittima; verso i borghi carichi di storia delle prime pendici appenniniche, come Gradara o Bertinoro; alle città ‘scrigno’ d’arte e cultura, celebrate nel mondo per i loro gioielli: Ravenna, Faenza, Imola, Cesena, Forlì. “Una terra che forse è una visione, ma di sicuro è una visione del mondo”. Una terra ricca di umori, quella romagnola, plasmata dalle passioni delle sue donne e dei suoi uomini. La terra dove si accende quello che Rondoni chiama “il pensiero simpatico”, misto di attitudini, ospitalità, intraprendenza e passione, appunto. “Quasi un paradiso”, infatti, non è solo un libro di luoghi, ma è anche uno speciale catalogo di tipi umani, l’anima diffusa della Romagna: il “patàca”, che la spara grossa e lo sa, quindi si diverte e diverte; il “pirata”, che non “batte bandiera” e vive sempre libero; l’invornita, la donna dal sorriso timido e un po’ perso. E molti altri ancora. “Quasi un paradiso” è un atto d’amore di uno scrittore appassionato per la sua terra.

Ombre nude

Giovanni Nuti

Ensemble, 2020

Accadde. L’impossibile è impossibile che non accada.

Michele forse ha dimenticato di essere un pittore. È un italiano che si accontenta della propria deriva, una pensione da ex archivista. Jeanette entra, inaspettata, nella commedia mediocre di un uomo mediocre: offre la sua nudità a Michele, tutti i giorni, mentre lui resta stupito, immobile per ore, di fronte al mistero di una forma che è vita e bellezza. Ma Michele custodisce il segreto di un compito, che Jeanette comprende e direziona: riuscire a ritrarla. Intorno a questa dimensione segreta e apparentemente ambigua, in cui lei offre il suo corpo e lui il suo sguardo, gira un piccolo mondo di gente grottesca, invidiosa e ostile, che non comprende il mistero dei due e riduce la loro relazione a una tresca marginale. Nessuno s’immagina che quella presenza femminile, inattuale quanto bella e sapiente, è come un crivello nell’anima di Michele, che lo porterà alla consapevolezza della propria disperazione e alla redenzione artistica. In questo romanzo breve e intenso, la pittura si fa narrazione, ricerca drammatica del Bello tra forma e intenzione, tra dono e fatica. Una ricerca che, naufragando, apre a un’altra salvezza possibile.

La brigata mondiale

Massimiliano Timpano

Einaudi Ragazzi, 2020

Un romanzo forte e commovente, ispirato alla reale vicenda di Ugo Forno, morto difendendo un ponte dai soldati nazisti

Roma, 1943. Libero ha dieci anni e non chiede molto: una vita normale che lo lasci crescere come tutti i ragazzini, tra gli amici, i giochi e nell’ebbrezza del primo amore. Una vita lontana dalle violenze fasciste, dai bombardamenti, dall’occupazione tedesca, dagli attentati che oltre agli oppressori colpiscono vittime innocenti. Una storia forte, straziante, commovente, che si ispira alla vicenda di Ugo Forno, morto difendendo un ponte dai soldati nazisti.

La salamandra

Carmine Sorrentino

Ensemble, 2020

La salamandra è Marisol Starcevic, così soprannominata per via della malattia da cui è affetta fin dalla prima infanzia, che le rende la pelle fragile come le ali di una farfalla ed esposta a segnarsi a ogni più lieve tocco. Ma anche il profilo genetico di Marisol è “a chiazze”, essendo figlia di un militare serbo e di una cubana, che ha trasmesso nel sangue di Marisol il suo amore per il mare e per la Santeria. La scena è la fredda e montuosa Srebrenica, luogo, 25 anni fa, del più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dopo la fine del Secondo conflitto mondiale. Con il suo sangue meticcio, Marisol diventa il simulacro vivente della resistenza all’abbandono alle logiche identitarie della guerra etnica e fratricida, nel baratro della quale è piombato il Paese. La sua fragilità è il più forte baluardo contro la violenza.

Raffaello. Il trionfo della ragione

Luca Nannipieri

Skira, 2020

“Riteniamo più importante di Raffaello, lo Sposalizio della Vergine, conservata alla Pinacoteca di Brera. Guardando la scena, paradossalmente, centrale non è Dio, non è il suo racconto, ma è l’opera dell’uomo. Te lo dice lo sguardo, anzitutto. Raffaello voleva che lo dicessero anzitutto loro: i tuoi occhi. I tuoi occhi che, osservando l’opera, sono sospinti a guardare con insistenza non tanto i personaggi evangelici quanto il grandioso tempio in prospettiva che troneggia su tutto. Silenziosamente si fa strada quel laicismo – quella fiducia cioè nella potenza dell’uomo, prima che in Dio – che la modernità ha interamente metabolizzato. Nello Sposalizio della Vergine di Raffaello, il protagonista assoluto è lo spazio umano, terreno, perfettamente e armonicamente razionalizzato. Il racconto cristiano diventa, forse per la prima volta nella storia, assolutamente comprimario, ausiliario. È un cambio di prospettiva concettuale radicale che il nostro artista non svilupperà mai compiutamente (se non nella Stanza della Segnatura in Vaticano, e nello specifico nella Scuola di Atene), ma che di fatto testimonia pittoricamente l’essenza del Rinascimento: e soprattutto apre, assieme ad altre opere coeve, quella crisi e quel conflitto tra uomo e Dio che l’arte moderna e contemporanea porterà ai suoi estremi.”

Nessuno ha mai visto decadere l'atomo di idrogeno

Dario Pontuale

Capire Edizioni, 2019

Esistono parole che ascoltate in certi momenti della vita lasciano indifferenti, le stesse, in momenti diversi, invece la stravolgono.

Zeno Bizanti ha un passato da autore di programmi spazzatura per la TV da redimere, una tartaruga e un seminterrato di una casa appena acquistata da svuotare. Tra una partita di Subbuteo e il trasloco tutto, nella sua nuova vita, procede secondo i piani, fino a quando non bussano alla porta e gli recapitano alcune Moleskine rinvenute in vari punti della città. Taccuini consegnati da bizzarri personaggi e che sembrano celare il mistero di un mondo scomparso e di una società segreta. Tra rimandi letterari, riferimenti alla realtà e alla finzione, si dipana un’avventura dai risvolti tragicomici, ricca di sorprese e colpi di scena, alla fine della quale sarà lecito chiedersi se la verità non sia la più immaginaria delle soluzioni.

E avrai sempre una casa

Piero Malagoli

Edizioni Spartaco, 2019

Kayla McMath è vera, determinata, intensa. La prosa di Malagoli è affascinante, potente.

Scordatevi di Tara, la piantagione di cotone della Georgia che fa da sfondo a Via col vento. Qui nell’Ozark, in Arkansas, la vita è dura, scandita dai tempi della semina e della raccolta del cotone che ti spacca la schiena e ti taglia le dita. Qui nell’Ozark, in Arkansas, se la terra non frutta, la banca si riprende la concessione e si perde tutto. Qui nell’Ozark, in Arkansas, non ci sono privilegi per Kayla McMath, quattordici anni e solo prove difficili da affrontare. Come la perdita della madre alla nascita della quartogenita Reese. E l’improvvisa morte del padre, che la lascia sola, con il fratello minore Lucas, nella malridotta tenuta agricola. In balia della natura selvaggia. In attesa che ritorni il fratello maggiore Isaac, partito con l’esercito confederato alla disperata difesa di Little Rock. Gli echi lontani della Guerra di Secessione non spezzano l’isolamento dei due ragazzi che resistono, il libro dei salmi della madre saldamente stretto in una mano, il fucile Springfield del padre nell’altra. Le esperienze al limite, la lotta per non soccombere e garantire la sopravvivenza della piccola Reese fanno crescere velocemente Lucas e soprattutto Kayla, che non cederà di fronte a nulla. Nulla.

Di prossima pubblicazione

Quasi un paradiso, di Davide Rondoni
A luglio per SEM

La mala eternità, di Daniela Frascati
A settembre per Ensemble

L’inchiesta spezzata, di Simona Zecchi
In autunno per Ponte alle Grazie

A cosa serve la storia dell’arte, di Luca Nannipieri
In autunno per Skira

XXX, di Marcello Altamura
Nel 2021 per Ponte alle Grazie

XXX, di Skuola.net (con Federico Taddia)
Nel 2021 per DeA Planeta

XXX, di Massimiliano Timpano
Nel 2022 per Bompiani

Assaggi d’autore

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“bastami / non bastarmi amore /
imbastardisci me / di te”

La natura del bastardo, Davide Rondoni

“Ho consumato le suole / cercando parole di gioia.”

Campanile di nebbia, Marco Simionato

“Io, però, senza il cielo mi sentirei prigioniero
di un mondo senza segreti.”

La sabbia di Léman, Carmine Sorrentino

“Lui non guarda il mondo solo con gli occhi, ma ci scava dentro con tutto se stesso, seguendo i battiti del proprio cuore e la temperatura del proprio sangue.”

La pianista di Van Gogh, Carlo Ferrucci

“Chi ti fa piangere in questo modo” le disse Marco,
“deve meritare ogni tua singola lacrima”.

I favolosi anni '85, Simone Costa

“Che cos’è la letteratura se non uno dei massimi sforzi messi in atto dall’uomo di dare senso alle cose
per comunicarle?”

I sensi del testo, Raul Mordenti

“Io voglio parlare con te per stare vicino a tutti.”

Lettere al Padre, Federica D'Amato

“Perché la letteratura ha a che fare con la libertà. Leggere non può che essere un atto libero. Una specie di amore.”

Contro la letteratura, Davide Rondoni

“Per noi, miserabili, mirabili anime, non c’è tempo senza memoria.”

Anima scalza, Giovanni Nuti

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